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Accoglienza e Orientamento

 

L'attività di accoglienza e orientamento rappresenta una fase fondamentale dei percorsi di istruzione per adulti, così come previsto dall’art. 4, comma 9, lettera d) del D.P.R. 263/2012. Essa costituisce il primo momento di contatto tra l'adulto e l’istituzione scolastica ed è funzionale alla successiva definizione del Patto Formativo Individuale.

1. Funzione dell'Accoglienza e Orientamento

L'accoglienza e l'orientamento hanno lo scopo di:

  • Conoscere la persona, il suo percorso di vita, le esperienze lavorative e formative.

  • Rilevare competenze già acquisite in contesti formali, non formali o informali.

  • Offrire informazioni sui percorsi disponibili e sulle modalità organizzative dell'offerta formativa.

  • Proporre eventuali attività di rinforzo, messa a livello, o attività propedeutiche alla definizione del Patto.

Queste attività sono distinte da quelle previste nelle “misure di sistema” (punto 3.1.2 delle Linee Guida), le quali riguardano l’organizzazione generale e la governance dei percorsi.

2. Il Percorso verso il Patto Formativo Individuale

Il percorso di accoglienza si conclude con la definizione del Patto Formativo Individuale, che:

  • Personalizza il percorso scolastico, valorizzando i crediti formali, non formali e informali.

  • Permette di adattare l’offerta formativa alle reali esigenze dello studente adulto.

  • È il risultato di un processo articolato in tre fasi:

    1. Identificazione delle competenze.

    2. Valutazione delle competenze acquisite.

    3. Attestazione dei crediti riconosciuti.

3. Valore Formativo delle Attività di Accoglienza

La partecipazione dell’adulto alla fase di accoglienza e alla definizione del Patto viene riconosciuta come parte integrante del percorso scolastico. Ai sensi dell’art. 4, comma 9, lett. d) del D.P.R. 263/2012:

  • La partecipazione equivale alla frequenza di una parte del periodo didattico richiesto.

  • Tale frequenza non può superare il 10% del periodo didattico per il primo e secondo livello, per Alfabetizzazione è di 20 ore

  • La quota di frequenza si applica:

    • Agli assi dei percorsi di primo livello.

    • Agli ambiti dei percorsi di alfabetizzazione e lingua italiana.

    • Agli insegnamenti dei percorsi di secondo livello, come previsti dalle programmazioni collegiali.

4. Manutenzione e Implementazione del Patto

Il Patto Formativo Individuale non è statico: può essere oggetto di:

  • Manutenzione: aggiornamenti per tener conto di nuovi bisogni, cambiamenti di contesto, difficoltà o progressi.

  • Implementazione: aggiunta di nuove competenze o attività in corso d'opera.

Queste modifiche devono comunque rispettare il limite del 10% stabilito dal regolamento.


Riferimenti normativi:

  • D.P.R. 263/2012, art. 4, comma 9, lett. d): Accoglienza e orientamento nei percorsi di istruzione degli adulti.