AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA
Crediti
Nel percorso di alfabetizzazione presso i CPIA, i crediti formativi sono strumenti che permettono di personalizzare il percorso di apprendimento dell’adulto, riconoscendo le sue esperienze pregresse e competenze già acquisite. Sono regolati dal D.P.R. 263/2012 e dalle Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento (MIUR, 2015).
1. Definizione di credito nel percorso di alfabetizzazione
Nel contesto CPIA, i crediti formativi sono:
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Competenze già possedute dalla persona adulta, anche se acquisite al di fuori del sistema scolastico (es. lavoro, volontariato, corsi precedenti, esperienze linguistiche nel paese d’origine o in Italia).
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Titoli o documenti che attestano percorsi formativi pregressi coerenti con gli obiettivi del percorso.
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Conoscenze e abilità rilevate tramite prove di ingresso, colloqui individuali o osservazioni didattiche iniziali.
2. Funzione del credito
Il riconoscimento dei crediti consente di:
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esonerare parzialmente dalla frequenza del percorso (fino al 50% del monte ore);
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personalizzare il piano formativo individuale;
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abbreviare i tempi di completamento del percorso;
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evitare la ripetizione di apprendimenti già consolidati.
3. Modalità di riconoscimento
Il processo è gestito attraverso:
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Patto formativo individuale: firmato all'inizio del percorso, contiene la ricognizione delle competenze e dei crediti riconosciuti.
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Colloquio iniziale: serve a rilevare bisogni, competenze, esperienze.
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Prove di ingresso: valutano il livello di conoscenza della lingua italiana (es. test di comprensione, produzione orale/scritta).
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Documentazione formale (se disponibile): certificati di altri corsi, attestazioni di frequenza, esperienze lavorative documentate.
4. Limiti quantitativi
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Il credito può comportare l’esonero dalla frequenza non superiore al 50% del monte ore del percorso di alfabetizzazione.
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Il restante 50% deve essere frequentato obbligatoriamente.
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Anche in presenza di credito, la valutazione finale è sempre obbligatoria e deve verificare il raggiungimento del livello A2.
5. Esempio pratico
Un corsista proveniente da un altro CPIA che ha frequentato 40 ore di un precedente percorso A1, e che dimostra tramite test un buon livello di comprensione e produzione orale, può ottenere un credito formativo che gli consente di essere esonerato da 50 ore del nuovo percorso (se il monte ore è di 100). Tuttavia, dovrà frequentarne almeno 50 e sostenere la verifica finale per ottenere la certificazione A2 (modello C).
6. Documentazione amministrativa
Il credito deve essere:
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formalizzato per iscritto nel Patto Formativo;
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registrato nel fascicolo personale dell’adulto;
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ratificato in sede di Consiglio di Classe o di gruppo di livello, che valuta la coerenza con gli obiettivi del percorso.
7. Particolarità del Patto formativo nel SIDI
Nel sistema SIDI, il Patto Formativo presenta una specifica limitazione: il credito riconoscibile non può superare il 50% del monte ore complessivo del percorso. Questo vincolo è controllato direttamente dal SIDI, che blocca l'invio telematico del Patto Formativo qualora tale soglia venga superata, generando un esito negativo.
Tuttavia, esiste un'eccezione importante per il percorso di alfabetizzazione: in questo caso, il SIDI consente di riconoscere l'intero percorso A1 come credito. Ciò significa che può essere attribuito un credito di 100 ore, superando la soglia ordinaria del 50%. Di conseguenza, la frequenza richiesta si concentra interamente sul solo percorso A2, pari a 80 ore.
Al di fuori di questa eccezione, non è possibile superare il 50% di credito. Pertanto, un corsista in possesso di certificazione A1 può ottenere solo il credito massimo di 100 ore, corrispondente al monte ore del corso A1 stesso, e non può ricevere ulteriori crediti aggiuntivi.