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Personalizzazione del percorso e crediti

 

In attuazione del Decreto Legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 e in coerenza con la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 20 dicembre 2012 sulla convalida dell’apprendimento non formale e informale, il nuovo sistema di istruzione degli adulti (ai sensi del DPR 263/2012, art. 5) prevede, su richiesta dell’adulto, l’attivazione di un percorso di riconoscimento dei crediti finalizzato alla personalizzazione del percorso formativo.

Tale procedura, gestita dalla Commissione per i Patti Formativi Individuali istituita presso ciascun CPIA, si articola in tre fasi distinte: identificazione, valutazione e attestazione.

 

1. Identificazione delle competenze

Finalità:
La fase di identificazione mira a far emergere e a rendere trasparenti le competenze acquisite dall’adulto nell’ambito dell’apprendimento:

  • formale (es. istruzione scolastica o professionale),

  • non formale (es. corsi organizzati da enti non scolastici),

  • informale (es. esperienze lavorative, di volontariato, personali o familiari).

Attività previste:

  • La Commissione, ricevuta la domanda di iscrizione, assiste l’adulto nella ricostruzione e documentazione del proprio percorso formativo e professionale.

  • Viene predisposto un dossier personale (libretto dell’adulto), che raccoglie:

    • titoli di studio,

    • attestati professionali,

    • certificazioni linguistiche o informatiche,

    • autocertificazioni accompagnate da “evidenze utili”.

  • Si utilizzano strumenti europei di trasparenza, come i documenti Europass (Decisione 2241/2004/CE).

  • È raccomandata l’adozione di strumenti esplorativi biografici (es. interviste narrative) per valorizzare l’intera esperienza di vita dell’adulto.

  • La Commissione può designare un docente tutor, con compiti di accompagnamento e supporto nella redazione del dossier.

 

 

2. Valutazione delle competenze

Finalità:
Accertare che le competenze individuate nella fase precedente siano effettivamente possedute dall’adulto e siano coerenti con le competenze attese in uscita dal periodo didattico del percorso richiesto.

Attività previste:

  • La valutazione viene effettuata in modo partecipato dall’adulto e dalla Commissione.

  • Le competenze acquisite nell’ambito formale sono validate mediante attestazioni o documenti provenienti da sistemi riconosciuti (istruzione scolastica, universitaria, formazione professionale regionale, apprendistato).

  • Le competenze non formali o informali sono verificate tramite:

    • prove pratiche,

    • simulazioni,

    • colloqui,

    • griglie valutative,

  • La fase deve garantire:

    • oggettività,

    • trasparenza,

    • collegialità,

    • equità nella valutazione.

 

 

3. Attestazione dei crediti

Finalità:
Formalizzare il riconoscimento delle competenze valutate nella fase precedente attraverso il Certificato di riconoscimento dei crediti, che permette la personalizzazione del percorso di studio.

Contenuti del certificato:
a) Dati dell’ente titolare (MIUR) e dell’ente erogatore (CPIA)
b) Dati anagrafici dell’adulto
c) Elenco delle competenze riconosciute come crediti, riferite al periodo didattico del percorso richiesto
d) Modalità di accertamento adottate per ciascuna competenza
e) Firme della Commissione, del Dirigente del CPIA e, nei percorsi di secondo livello, del Dirigente dell’istituto presso cui è incardinato il percorso
f) Data e numero di protocollo/registrazione

 

 

4. Conseguenze: formalizzazione del Patto Formativo Individuale

A seguito del rilascio del certificato dei crediti, la Commissione elabora, con l’adulto, il Patto Formativo Individuale (PFI). Questo documento:

  • formalizza il Percorso di Studio Personalizzato (PSP),

  • definisce la durata (uno o due anni),

  • stabilisce il monte ore residuo da frequentare,

  • individua le Unità di Apprendimento (UDA) da svolgere,

  • prevede le eventuali modalità a distanza (FAD) (max 20% del monte ore).

Il Patto è sottoscritto da:

  • l’adulto,

  • la Commissione,

  • il Dirigente del CPIA,

  • e, se previsto, il Dirigente della scuola superiore sede dei percorsi di secondo livello.