FORMAZIONE ADULTI
Patto Formativo
Il Patto Formativo Individuale nei CPIA
Quadro normativo, struttura e contenuti
1. Cos’è il Patto Formativo Individuale
Il Patto Formativo Individuale (PFI) è uno strumento chiave del nuovo sistema di istruzione degli adulti, istituito per garantire percorsi personalizzati di apprendimento. Si configura come un contratto didattico e formale tra l’adulto iscritto, la Commissione patti formativi, il Dirigente del CPIA, e, in caso di iscrizione a percorsi di secondo livello, anche il Dirigente dell’istituzione scolastica presso cui il percorso è incardinato.
Con il Patto si formalizza il Percorso di Studio Personalizzato (PSP) relativo al periodo didattico scelto. È costruito a partire dal riconoscimento dei saperi e delle competenze già possedute dall’adulto, anche se acquisite in modo informale o non formale.
2. La Commissione Patti Formativi
La Commissione è l’organo collegiale incaricato di:
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Analizzare le competenze pregresse dell’adulto.
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Gestire la procedura di riconoscimento dei crediti (articolata in identificazione, valutazione e attestazione).
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Elaborare il Patto formativo.
È composta da docenti del CPIA e può includere esperti esterni, mediatori culturali e referenti dei percorsi. Il suo funzionamento è regolato dal DPR 263/2012, art. 5, e integrato dalle Linee guida del MIUR e dagli accordi Stato-Regioni.
3. Contenuti minimi del Patto Formativo
Il Patto deve contenere:
Voce | Descrizione |
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Dati anagrafici | Dati identificativi dell’adulto iscritto. |
Periodo didattico | Specifica se si tratta di Alfabetizzazione, del primo o secondo periodo del percorso richiesto , se secondo livello e indirizzo |
Crediti riconosciuti | Elenco delle competenze riconosciute al termine della procedura di riconoscimento. |
Monte ore del PSP | Ore totali del percorso meno: a) la quota per accoglienza e orientamento (massimo 10%); b) la quota derivante dai crediti riconosciuti (quantificata dalla Commissione). |
Quadro orario | Ripartizione del monte ore tra le diverse competenze e unità didattiche. |
Piano delle UDA | Elenco delle Unità di Apprendimento da frequentare, con: - indicazione di quelle erogate in modalità a distanza (FAD, max 20% del totale); - tipologia di prove di verifica previste. |
Durata del PSP | Uno o due anni scolastici, in base alla personalizzazione. |
Sottoscrizione | Firma dell’adulto, della Commissione, del Dirigente CPIA, e, se applicabile, del Dirigente dell’istituto di secondo livello. |
Data e protocollo | Data di redazione e numero di registrazione del Patto. |
Allegato | Certificato di riconoscimento dei crediti (documento ufficiale che attesta i saperi riconosciuti per la personalizzazione del percorso). |
4. Modalità operative
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Il riconoscimento dei crediti può basarsi su documentazione formale, esperienze lavorative, volontariato, autoformazione, ecc.
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La fase di accoglienza e orientamento, che precede il Patto, deve occupare non oltre il 10% del monte ore previsto.
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Il Patto deve essere definito entro metà dell’anno scolastico (es. entro il 15 novembre), come previsto dalle note operative del MIM.
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Nei percorsi di secondo livello, le scuole sedi dei corsi ricevono il materiale dal CPIA per perfezionare il Patto, che va controfirmato anche dal loro dirigente scolastico.
5. Normativa di riferimento
Norma | Oggetto |
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Legge 28 giugno 2012, n. 92 | Riforma del lavoro – valorizzazione apprendimenti non formali |
DPR 29 ottobre 2012, n. 263 | Regolamento sull’istruzione degli adulti – art. 5 sulla personalizzazione e Commissione |
D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 13 | Standard minimi per la certificazione delle competenze |
Raccomandazione UE 20 dicembre 2012 | Validazione dell’apprendimento non formale e informale |
D.I. 12 marzo 2015 | Linee guida per il funzionamento in rete e l’autonomia dei CPIA |
Intesa Stato-Regioni 22 gennaio 2015 | Definizione di criteri per la validazione delle competenze |
Nota MIM prot. 39504 del 27 dicembre 2023 | Indicazioni operative su accoglienza, percorsi e Patto formativo |
6. Obiettivi del Patto
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Promuovere flessibilità e personalizzazione.
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Valorizzare esperienze pregresse dell’adulto.
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Garantire la coerenza tra competenze possedute e percorso formativo.
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Stabilire in modo chiaro tempi, obiettivi e prove di verifica.
7. Sintesi funzionale
Fase | Attività | Responsabile |
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1. Accoglienza e orientamento | Colloqui, prove di ingresso, raccolta esperienze | CPIA – Docenti Tutor |
2. Riconoscimento crediti | Identificazione, valutazione, attestazione | Commissione Patti |
3. Definizione del Patto | Redazione, firma, registrazione, invio | Commissione + Dirigente |
4. Attuazione del PSP | Frequenza, FAD, verifiche | Studente + Docenti |
5. Monitoraggio | Valutazione intermedia e finale | Docenti di competenza |