Normativa Primo Livello

I Percorsi di Istruzione di Primo Livello al CPIA: struttura, obiettivi e risultati attesi

I percorsi di istruzione di primo livello offerti dai CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) sono progettati per accompagnare gli adulti e i giovani dai 16 anni in su nel conseguimento di due importanti traguardi: il diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione (licenza media) e la certificazione delle competenze di base legate all’obbligo di istruzione. L’intero percorso è articolato in due fasi distinte, dette “periodi didattici”, che rispondono a bisogni educativi specifici e si sviluppano secondo una logica modulare, coerente con le direttive europee sull’apprendimento permanente.

Primo periodo didattico: verso il conseguimento della licenza media

Il primo periodo didattico è finalizzato al rilascio del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione. È pensato per rispondere alle esigenze formative di adulti che non hanno concluso la scuola secondaria di primo grado, con una programmazione centrata sui “risultati di apprendimento”, definiti in termini di competenze, abilità e conoscenze, distribuiti su quattro assi culturali:

Il monte ore complessivo del percorso è pari a 396 ore. In mancanza della certificazione conclusiva della scuola primaria, è possibile integrare il percorso fino a un massimo di ulteriori 200 ore, in base al livello di competenze possedute dall’adulto.

Al termine del primo periodo, lo studente deve aver acquisito 22 competenze chiave, declinate secondo le Indicazioni nazionali per la scuola secondaria di primo grado, ma adattate alla realtà e ai tempi di apprendimento della persona adulta. Particolare attenzione è riservata alle competenze di cittadinanza e a quelle indicate dal Quadro europeo delle qualifiche (EQF, livello 2). Il percorso culmina con un esame di Stato per il conseguimento della licenza media.

Secondo periodo didattico: la certificazione delle competenze di base

Il secondo periodo didattico è destinato a chi intende consolidare le competenze di base previste per l’obbligo di istruzione, coerenti con il primo biennio degli istituti tecnici e professionali, limitatamente agli insegnamenti generali comuni. Si tratta di un percorso propedeutico all’inserimento nei percorsi di secondo livello (ex corsi serali superiori), oppure utile per accrescere il proprio bagaglio culturale e professionale.

Anche in questo caso, le competenze sono articolate secondo i quattro assi culturali del DM 139/2007. Al termine del percorso devono essere acquisite 16 competenze specifiche, con particolare attenzione alle abilità trasversali, tra cui la capacità di produrre e comprendere testi multimediali.

La durata complessiva di questo secondo periodo è di 825 ore (792 se il corsista non si avvale della religione Cattolica). Non è previsto un esame finale, ma una certificazione rilasciata sulla base della valutazione dei docenti, che attesta il raggiungimento degli obiettivi formativi.

Un percorso flessibile e personalizzato

I percorsi di primo livello sono caratterizzati da una forte flessibilità organizzativa, che tiene conto delle esigenze lavorative e personali degli adulti. Ogni studente stipula un Patto Formativo Individuale (PFI), che definisce tempi, obiettivi e modalità di apprendimento su misura.

È prevista la possibilità di integrare unità formative specifiche per favorire l’integrazione linguistica e civica degli stranieri, anche attraverso moduli da 10 ore ispirati al DPR 179/2011. Inoltre, una quota fino al 20% dell’orario può essere svolta in modalità a distanza, sempre nel rispetto degli equilibri didattici definiti per ciascun asse culturale.

Competenze attese al termine del percorso

Le competenze da raggiungere sono descritte in modo dettagliato, in linea con la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008. L’adulto al termine del percorso sarà in grado di:

L’intero impianto dei percorsi di primo livello è pensato per offrire un’opportunità reale di crescita culturale, personale e professionale, favorendo il reinserimento nel sistema formativo o nel mondo del lavoro, in coerenza con il principio del diritto all’apprendimento permanente sancito dalla Legge 92/2012.

Normativa di riferimento