Patto formativo

 

Funzione e struttura

Nei percorsi di secondo livello per adulti – corrispondenti ai percorsi di istruzione tecnica, professionale e liceale – il Patto formativo individuale è lo strumento che definisce il percorso personalizzato del corsista in base al riconoscimento delle competenze già acquisite, sia in forma formale (titoli di studio, certificazioni), sia informale e non formale (esperienze lavorative, sociali, di volontariato ecc.).

È redatto prima dell’inizio delle attività didattiche e ha valore di contratto formativo condiviso e sottoscritto dall’adulto, dalla Commissione per la definizione dei patti formativi del CPIA, dal Dirigente scolastico del CPIA e dal Dirigente scolastico dell’istituzione scolastica presso la quale è incardinato il percorso di secondo livello.

 

Struttura dei percorsi di secondo livello

I percorsi sono organizzati in tre periodi didattici:

  1. Primo periodo didattico – finalizzato all’acquisizione della certificazione dell’obbligo di istruzione (primo biennio)

  2. Secondo periodo didattico – corrisponde al secondo biennio del percorso ordinario

  3. Terzo periodo didattico – corrisponde all’ultimo anno di corso, finalizzato al conseguimento del diploma di istruzione secondaria di secondo grado

L’adulto può essere iscritto anche a un periodo successivo al primo, a condizione che siano riconosciuti i crediti necessari.

 

Contenuti del Patto formativo individuale

 

UDA e valutazione

I patti formativi individuali nei percorsi di secondo livello sono generalmente costruiti sulla base delle UDA (Unità di Apprendimento), che rappresentano la modalità di articolazione del percorso in competenze, conoscenze e abilità attese.

Le UDA sono progettate dalle istituzioni scolastiche di secondo livello in collaborazione con il CPIA e costituiscono il riferimento operativo per la valutazione delle competenze.

 

Nessun invio al SIDI

Nei percorsi di secondo livello, a differenza dei percorsi di Alfabetizzazione e primo livello, non è previsto l’invio del flusso “Patto formativo” al SIDI.
Il Patto viene gestito internamente dalle scuole e dal CPIA, archiviato in formato cartaceo o digitale secondo le disposizioni del dirigente scolastico, ma non è trasmesso attraverso i sistemi informativi ministeriali.